Cineforum: “Viaggio nel Dreaming”

25 novembre 2013

Il 23 novembre i soci sono stati invitati presso la sede di Dreamland per assistere alla proiezione del documentario “Viaggio nel Dreaming”, che vede come protagonisti i LabGraal durante il loro viaggio in Australia. Incontro nato proprio su suggerimento di alcuni soci che una volta saputo dell’esistenza del documentario, hanno chiesto di vederlo sia per gustarlo tutti insieme sia per il dibattito che, naturalmente, nasce al termine della proiezione in ogni appuntamento del cineforum.

Rosalba Nattero, Luca Colarelli, Andrea Lesmo, membri del LabGraal presentano il film

Il documentario è nato in occasione del viaggio dei LabGraal in Australia, un viaggio nato e cresciuto fino a superare le aspettative degli stessi LabGraal: due settimane che avrebbero visto il gruppo impegnato in una serie di concerti e conferenze in Australia sono diventate due mesi di permanenza grazie ai quali sono nati un libro, un cd, un documentario e un evento che ha visto diverse iniziative nascere in Torino, nel 2006. Proprio perché, alcuni dei soci non conoscevano ancora i LabGraal, in quel periodo è stato deciso di dare a tutti la possibilità di vivere, almeno in parte, la straordinaria esperienza: conoscere gli aborigeni tramite le immagini, i suoni e le parole di questo documentario.

Un documentario fuori dai soliti canoni e, proprio per questo, maggiormente apprezzato dagli spettatori. Un filmato solo in apparenza amatoriale, ricco di video autentici, ricco di vita “vera”: il gruppo che prova, i discorsi in macchina… parti di viaggio che spesso vengono tralasciate da chi crea documentari, probabilmente con l’idea che non interessino a nessuno. Il dibattito successivo alla visione ha invece dimostrato il contrario: queste tracce di vita sono ciò che ha reso vero e coinvolgente il documentario, permettendo allo spettatore di sentirsi parte del viaggio, anche stando seduto davanti allo schermo. La musica non poteva che essere la linea guida del filmato, con le bellissime musiche del gruppo le immagini hanno preso vita e, spesso, le canzoni sono state meglio di mille parole, più emozionanti, più ricche di significato. Straordinari i momenti in cui, a tutti gli effetti, il gruppo incontra il mondo degli aborigeni, in cui viene reso partecipe di un momento di grande importanza per loro. La voce narrante di Rosalba Nattero guida lo spettatore attraverso tutto il documentario dando voce a sensazioni, emozioni e difficoltà che il gruppo ha incontrato durante il viaggio. Il risultato è senza dubbio un documentario emozionante.

Il LabGraal in Australia con i rappresentanti della Comunità Aborigena

L’aspetto emotivo, che ho già accennato, è stato proprio l’aspetto che più è stato trattato durante il dibattito: il coinvolgimento degli spettatori è stato totale, tutti si sono immedesimati, non solo nei LabGraal, ma anche negli stessi aborigeni, nelle loro difficoltà e nella loro necessità di sopravvivere, come aborigeni nativi, in un mondo che non sembra tenere conto delle loro esigenze. E forse proprio questo è l’aspetto che maggiormente colpisce e coinvolge. Quella sera un po’ tutti si sono sentiti come gli aborigeni, tutti si sono sentiti parte dei popoli naturali, con tutti i lati positivi e negativi che questo comporta. Tutti d’accordo sulla necessità di tutelare culture così affascinati e così delicate, che rischiano di soccombere di fronte a culture ben più prepotenti della loro. Ed ecco che è stato naturale parlare del ruolo di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero all’interno dell’ONU, delle loro battaglie e dei risultati, importanti, ottenuti proprio su questo fronte. Occasione per approfondire argomenti già trattati in precedenza, ma da altri punti di vista e, sicuramente, con una partecipazione diversa, dovuta proprio al coinvolgimento provato da tutti durante la visione.

Questa volta, forse più di altre, ha evidenziato l’importanza di incontri per il cineforum: non solo la visione di film e filmati sempre interessanti, ma soprattutto la partecipazione ai dibattiti che seguono, sempre ricchi di argomenti e riflessioni, di spunti per azioni future, di chiacchierate e momenti di comunione d’intenti fra i partecipanti.

Dhebora Ruzza




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